Io personalmente applico quello del mio collega.
La figura del franchising manager racchiude in sé molte specializzazioni nelle attività di supporto.
Le più tipiche attività di supporto e formazione sono Meeting, Visite organizzate al punto vendita, Mail, Telefonate, News letter.
Su questi argomenti abbiamo anche sviluppato un software metodologico che chiamiamo “Capo Area”.
L’esperienza di numerosi area manager messa al servizio dei franchisor. Tutte queste attività sono tese a facilitare i flussi di informazione dalla sede alla periferia e dai vari negozi tra di loro. Una della maggiori problematiche che riscontro personalmente nelle reti è la mancanza di comunicazione interna e l’assenza di processi metodologici condivisi. Quasi sempre la sindrome dell’eroe non permette la diffusione di metodologie condivise. La maggior parte delle reti inoltre sono focalizzate nello sviluppo e tralasciano questo fondamentale processo. Accade quindi che le attività di sviluppo sono sbilanciate rispetto a quelle di supporto. Esistono varie società specializzate in Italia nello sviluppo, ma quanto al supporto manca un’orientamento forte.
“Teorema del Re ”:
Se una rete è supportata bene i negozi funzionano e guadagnano, gli affiliati sono contenti e lo sviluppo è una conseguenza.
In Italia purtroppo questo teorema è scarsamente applicato lo dimostra il numero di reti franchisor che superano una dimensione superiore ai 100 negozi. Su oltre 850 Franchisor censiti a mala pena il 10% ha una dimensione simile. Questo perché si è molto focalizzati sulle nuove aperture dove i margini sono più alti per l’imprenditore e meno sull’attività di supporto dove i margini sono più bassi. Ma è un po’ come il serpente che si morde la coda. Se il supporto è scarso anche lo sviluppo sarà scarso, viceversa..
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