Quando un potenziale affiliato decide di fare l'imprenditore costituisce una nuova impresa, anche se non parte dazero deve pensare a realizzare tutto ciò che gli occorre e serve per portare la sua impresa al successo: a cominciare da dove localizzare l’attività, come gli americani affermano in un franchising retail tre sono le cose fondamentali location location location, per finire con il decidere la struttura produttiva, i prodotti o servizi da offrire, gli uffici, i macchinari e le attrezzature da acquistare, le materie prime da utilizzare nel processo produttivo, le figure da impiegare, il sistema distributivo, la copertura del fabbisogno finanziario, e a tante altre cose ancora.
In quest o modo il potenziale affiliato dovrà sintetizzare al meglio le decisioni che lo porteranno a creare la sua nuova impresa, un modo un pò più rapido per avviare un’attività è fare ricorso al contratto di franchising, in cui l’imprenditore affiliandosi ad un’organizzazione da vita ad un’impresa in parte già predisposta. Con il contratto di franchising, un’impresa, chiamata franchisor, concede a una neoimpresa, chiamata franchisee, un progetto di impresa (un business plan) pre-confezionato e già testato sul mercato. Il progetto imprenditoriale che il franchiser offre al franchisee, dietro il pagamento di un canone, ha tutto ciò che occorre per avviare un’attività e cioè:
- lo studio e la ricerca di mercato
- lo studio di fattibilità
- l’organizzazione e la decorazione del puto vendita
- la formazione delle risorse umane
- il marchio
- il prodotto o servizio da vendere
- il piano di comunicazione
- il piano di marketing
E’ indubbio che, il neoimprenditore, che si avvale di un contratto di franchising, può fondare il proprio business su un’idea imprenditoriale già collaudata e di successo, nonchè sulla competenza, sulla professionalità e sull’esperienza pluriennale del franchiser. Un’impresa in franchising, può inoltre disporre da subito di know how, di un marchio e di una formula commerciale già avviata e di successo. I rischi legati all’avvio dell’attività, in questo caso, sono certamente minori, ed anche il reperimento delle risorse finanziare presso le banche è più agevole.
A fronte di questi vantaggi, ci sono però anche degli svantaggi. E’ evidente, che in caso di un contratto di franchising, l’autonomia decisionale dell’ imprenditore viene meno poichè essa è influenzata e ridotta a causa del fatto che le decisioni sono prese dal franchisor. Inoltre si è soggetti a imposizioni contrattuali da rispettare e si è impossibilitati ad influenzare le scelte in merito al prodotto o servizio da vendere, in merito alle politiche di comunicazione e di promozione, nonchè alla scelta dei propri fornitori.
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