sabato 18 dicembre 2010

IL BUSINESS PLAN NELL'AZIENDA FRANCHISING

Anche un’impresa in franchising ha  un business plan, cioè l’imprenditore   fin dall’inizio sa cosa vuol fare, come vuol farlo, dove vuole farlo e  con chi vuoi farlo. Sono queste le informazioni essenziali che un franchisor deve trasmettere al potenziale affiliato per permettergli una valutazione attenta del sistema.
Quando un potenziale affiliato decide di fare l'imprenditore costituisce una nuova impresa, anche se non parte dazero   deve pensare a realizzare tutto ciò che  gli occorre e serve per portare la sua impresa al successo: a cominciare da dove localizzare l’attività, come gli americani affermano in un franchising retail tre sono le cose fondamentali location location location,   per finire con il decidere la struttura produttiva, i prodotti o servizi da offrire, gli uffici, i macchinari  e le attrezzature da acquistare, le materie prime da utilizzare nel processo produttivo, le figure da impiegare, il  sistema distributivo, la copertura del fabbisogno finanziario, e a tante altre cose ancora.
In quest o modo il potenziale affiliato dovrà sintetizzare al meglio le decisioni che lo porteranno a creare la sua nuova impresa, un  modo un pò più  rapido per avviare un’attività è fare ricorso al contratto di franchising, in cui l’imprenditore affiliandosi ad un’organizzazione da vita ad un’impresa  in parte già predisposta.  Con il contratto di franchising, un’impresa, chiamata franchisor, concede a una neoimpresa, chiamata franchisee, un progetto di impresa (un business plan) pre-confezionato e già testato sul mercato. Il progetto imprenditoriale che il franchiser offre al franchisee, dietro il pagamento di un canone, ha tutto ciò che occorre per avviare un’attività e cioè:
  • lo studio e la  ricerca di mercato
  • lo studio di fattibilità
  • l’organizzazione e la decorazione del puto vendita
  • la formazione delle risorse umane
  • il marchio
  • il prodotto o servizio da vendere
  • il piano di comunicazione
  • il piano di marketing
E’ chiaro che sottoscrivere un contratto di franchising comporta per il neo imprenditore  sia una serie di vantaggi che altrettanti svantaggi:vediamone alcuni.
E’ indubbio che,  il neoimprenditore, che si avvale di un contratto di franchising, può fondare il proprio business su un’idea imprenditoriale già collaudata e di successo, nonchè sulla competenza, sulla professionalità e sull’esperienza pluriennale del franchiser. Un’impresa in franchising, può inoltre disporre da subito di know how, di un marchio e di una formula commerciale già avviata e di successo. I rischi legati all’avvio dell’attività, in questo caso,  sono certamente minori, ed  anche il reperimento delle risorse finanziare presso le banche è più agevole.
A fronte di questi vantaggi, ci sono però anche degli svantaggi. E’ evidente, che in caso di un contratto di franchising,  l’autonomia  decisionale dell’ imprenditore viene meno poichè essa è influenzata e ridotta a causa del fatto che le decisioni sono prese dal franchisor. Inoltre si è soggetti a imposizioni contrattuali da rispettare e si è impossibilitati ad influenzare le scelte in merito al prodotto o servizio da vendere, in merito alle politiche di comunicazione e di promozione, nonchè alla scelta dei propri fornitori.

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